Arezzo

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Piccolo
Relais Galletto di Marzo località vocabolo Casella II n°127 (Borgarucci) Paciano (Pg) Tel: +39 349 0803800

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Arezzo è una ricca cittadina situata nella Toscana sud-orientale. La città sorge un colle all'incrocio di quattro valli: Val Tiberina,Casentino, Valdarno e Valdichiana.

La città ha origini antichissime dimostra il ritrovamento di strumenti di pietra e del cosiddetto Uomo dell'Olmo del Paleolitico. Della Arretium etrusca si hanno tracce già dal IX sec. a.C. e fu una della più importanti della Toscana. Arezzo mantenne sempre un ruolo importante e di prestigio in Toscana grazie alla sua posizione lungo la Via Cassia.

Molti i personaggi illustri che sono nati ad Arezzo, tra tutti Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Guido Monaco, Francesco Redi e Petrarca.

Nonostante parte della città medievale sia stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, il centro di Arezzo conserva splendidi monumenti, chiese, palazzi e musei. La Basilica di San Francesco è forse la chiesa più famosa della città. Al suo interno conserva il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, capolavoro rinascimentale di inestimabile valore. E poi la Fortezza Medicea, l'Anfiteatro romano e la Chiesa di San Francesco col Crocifisso ligneo di Cimabue.

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Cosa vedere ad Arezzo

Piazza Grande

Piazza Grande

, anche detta

Piazza Vasari

(il suo

Palazzo delle Logge

fu infatti costruito su progetto del grande architetto aretino), è il fulcro di

Arezzo

! Incredibilmente plasmata in salita e con un’insolita forma trapezoidale, è impreziosita da tanti monumenti che vi fanno capolino da un lato e dall’altro, a partire dalla

Pieve di Santa Maria

e dal

Palazzo della Fraternita del Laici

, un edificio che vanta un orologio astronomico ancora oggi funzionante! Volete una chicca? Questa è la piazza de “

La vita è bella

” di

Benigni

!

Santa Maria della Pieve

È la regina di Piazza Grande

e svetta sugli altri edifici con il suo campanile detto delle “

100 buche

” per via della sua originale lavorazione delle bifore su cinque piani. Stiamo parlando di

Santa Maria della Pieve

, la maggiore attrazione di Arezzo, che con la sua abside romanica si affaccia prepotentemente in piazza e lascia entrare in una meravigliosa costruzione religiosa a tre navate con soffitto a capriate. Dentro ecco il

Polittico di Pietro Lorenzetti

che mostra la

Madonna col bambino, l’Annunciazione, Assunta e 12 santi

.

Fiera Antiquaria

Ancora Piazza Grande

ma questa volta in stile “vintage market”… e che market! Sì perché qui

ogni primo weekend del mese

(sabato e domenica) si svolge un grandissimo mercato dell’antiquariato chiamato

Fiera Antiquaria

. A giungervi ogni volta venditori e amanti da mezza Italia: gli espositori arrivano a 500 e vendono oggettistica davvero unica, talvolta introvabile altrove. Questa fiera è nata una cinquantina di anni fa e continua a rappresentare una grande attrazione cittadina e regionale.

Giostra del saracino

Dal mercato dell’antiquariato alla

competizione medievale

. Il set ancora una volta è quello di

Piazza Grande

ma il periodo è quello di giugno (penultimo sabato del mese con la

Giostra di San Donato

) e prima domenica di settembre con la

Giostra di Settembre

, per l’appunto). Questi due appuntamenti costituiscono la

Giostra del Saracino

, che anima di azione e magia il cuore aretino. I cavalieri di quattro quartieri devono riuscire a colpire lo scudo del “

Buratto

” con una lancia e sfuggire al fantoccio del Saracino.

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Basilica di San Francesco

È qui che si trova un capolavoro assoluto dell’arte italiana, vale a dire “

La leggenda della Vera Croce

” di

Piero della Francesca

. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un celeberrimo ciclo di affreschi che prese ispirazione dalla “Legenda Aurea” del vescovo

Jacopone Da Varagine

: la storia narra del legno con cui fu costruita la croce di Gesù. I preziosi affreschi si trovano nella basilica in pietra di

San Francesco di Arezzo

. Da vedere anche le pitture di

Luca Signorelli

e il crocefisso del

Maestro di San Francesco

Cattedrale dei Santi Pietro e Donato

Gli affreschi di Piero della Francesca stanno alla Basilica San Francesco come le vetrate colorate di Guillame de Marcillat stanno al Duomo di San Donato, la vera chiesa degli aretini! Questo bellissimo edificio religioso fu edificato a partire dal 1278 e i suoi lavori terminarono solo nel 1500, per un lavoro titanico che prende il posto dell’antica Acropoli della città. A proposito di Piero della Francesca, qui si trova anche la sua Maddalena, senza contare che nell’annesso Museo Diocesano spiccano le opere del Vasari e del Signorelli.

MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO

Si chiama Mudas ed è il Museo Diocesano dell’Arte Sacra di Arezzo. Si trova incastonato all’interno del Palazzo Vescovile e rappresenta il fulcro della vita religiosa cittadina, o meglio della sua storia sacra. Le sale traboccano di opere pittoriche di notevole importanza che vanno dal XV al XIX secolo, presentando poi una collezione di oreficerie e parati sacri come la Pace di Siena. Poi ancora crocefissi lignei, l’affresco di San Girolamo Penitente e un nucleo di opere vasariane davvero belle.

BASILICA DI SAN DOMENICO

Resterete a bocca aperta di fronte all’appena restaurato Crocifisso di Cimabue! La sua grandissima croce di ben 3 metri di altezza è dipinta all’interno della Basilica di San Domenico e rappresenta la prima opera attribuita al grande artista medievale, il quale la dipinse tra il 1268 e il 1271. Un’unica navata conduce all’altare gotico della Cappella Dragondelli mentre l’esterno è romanico-gotico e gode di una facciata non terminata con un particolare campanile a vela. Un’altra chiesa assolutamente da visitare!

CASA MUSEO GIORGIO VASARI

Abbiamo già detto che Piazza Grande prende il nome di Piazza Vasari. Ma non abbiamo parlato dell’interessante Casa Museo che sorge a ragione in città: Arezzo doveva in qualche modo omaggiare il grande pittore, architetto e storico aretino e non poteva farlo meglio con un museo all’interno della sua abitazione! La casa, proprietà dello Stato dal 1911, è stata decorata dall’artista e al suo interno ospita diverse camere-gioiello su tre piani: la Camera delle Muse, quella della Fama e delle Arti, l’altra di Abramo e il Salone del Camino.

CASA DEL PETRARCA

Avete letto bene: Casa del Petrarca. Arezzo non solo ospita l’abitazione dove visse il Vasari per un periodo della sua vita ma anche e soprattutto il luogo dove nacque nel 1304 il fondatore dell’Umanesimo, nonché scrittore, poeta e filosofo Francesco Petrarca. La casa museo sorge in Via dell’Orto anche se l’edificio attuale altro non è che una fedelissima ricostruzione del XVI secolo e di diversi restauri portati avanti negli anni. È attualmente sede dell’Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze.

ANFITEATRO ROMANO

Ebbene sì. Anche Arezzo al pari di Roma, Verona, Lecce e di altre meravigliose cittadine italiane, permetteteci di dire davvero fortunate, ospita un grandioso Anfiteatro Romano. Questo monumento si trova tra Via Crispi e Via Margaritone, fu costruito nel I secolo d.C. direttamente nella pietra arenaria e, udite udite, arrivava a contenere ben 8.000 spettatori! Oggi, purtroppo, non restano che alcuni ruderi dell’originale costruzione anche se il sito resto davvero suggestivo. Su una parte dell’Anfiteatro si trova il Museo Archeologico.

MUSEO ARCHEOLOGICO

In Via Margheritone, su un lato dell’Anfiteatro Romano, sorge il Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate. Un tempo Monastero di San Bernardo, oggi diventato museo, l’edificio venne inaugurato nel 1823 come raccolta di “Storia naturale e Antichità”. Molto interessante la sua sezione etrusca con i gioielli della necropoli di Poggio del Sole, di grande risonanza invece il cratere attico con Amazzonomachia e ancora i mosaici e i bronzetti della sezione romana. Non perdetevi i vasi aretini e i resti dell’anfiteatro visibili dal primo piano.

FORTEZZA MEDICEA

Volete catturare un paesaggio mozzafiato a due passi dal centro storico? Allora non dovete perdervi una visita alla Fortezza Medicea che si trova in cima alla collina di Arezzo (Colle di San Donato) e vanta un meraviglioso paesaggio sulla Valle dell’Arno, il massiccio del Pratomagno e l’Alpe di Catenaia. La fortezza, spettacolare esempio di costruzione militare cinquecentesca, fu costruita come suggerisce il nome, dai Medici di Firenze e oggi è adibita a parco pubblico dove al suo interno si trovano i giardini del “Prato”.

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Cortona

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Situata nella zona sud orientale della Toscana, Cortona è una città affascinante e magica, affacciata sulla Valdichiana e con una vista meravigliosa sul lago Trasimeno.

Importante insediamento etrusco, tra l’VIII e il VII secolo a.C., poi romano, Cortona sfoggia con orgoglio le tracce del suo passato, tra chiese, monumenti e particolari architettonici voluti dalle genti che la abitarono e la resero così bella.

La città di Cortona è delimitata da 6 porte, segno di una città la cui origine risale a tempi antichi. Iniziate la visita della città a partire dal giro delle porte: quella più a nord è la porta Santa Margherita, vicino all’omonima basilica. Scendendo a sud trovate la porta santa Berarda, in via Santa Margherita. Proseguendo per il perimetro cittadino, verso ovest, e immettendovi in via san Sebastiano, incrociate la porta sant’Agostino. Camminando a nord in linea retta soffermatevi di fronte alla suggestiva porta Bifora, così chiamata per la presenza di un doppio passaggio nella cinta muraria, e ancora più a nord la porta santa Maria che dà inizio a via Roma.

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Piazza della Repubblica

Se avete visto qualche foto di Cortona, probabilmente ritraeva questa piazza. Qui si affacciano i due monumenti più importanti del borgo aretino: il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, di cui parliamo nei prossimi paragrafi. La piazza ospitava un tempo il Foro Romano ed è da secoli luogo di incontro tra le principali strade del borgo. Qui gli abitanti di Cortona si danno appuntamento e i turisti si concentrano per farsi la foto da cartolina sulle scale del Palazzo Comunale. L’insieme, comunque ordinato e pulito nonostante la folla, dà sempre l’impressione di un salotto sotto il cielo, un posto dove incontrarsi per passare un po’ di tempo chiacchierando ai tavolini dei caffè.

Il Palazzo Comunale

La grande e scenografica scalinata conduce al Palazzo Comunale

che sta lì da quasi 1000 anni e ci racconta la lunga storia dell’edificio che da sempre rappresenta il potere locale. Nel 1500 e poi nel 1800 sono stati fatti diversi innesti, come dimostra la differenza di stile sulla

torre merlata con l’orologio

. Sul lato destro del palazzo c’è una colonna del 1508 con il “

Marzocco

” il leone simbolo del potere fiorentino. Nell’interno merita una visita soprattutto la

Sala del Consiglio con il camino del XVI secolo scolpito in pietra.

Piazza Signorelli

Svoltato l’angolo alla destra del Palazzo Comunale si entra in Piazza Signorelli, l’altro elegante salotto di Cortona. Il nome viene da Luca Signorelli, grande pittore locale che ha lasciato la sua opere più significativa nel Duomo di Orvieto. Sulla piazza affacciano il Teatro Signorelli, principale luogo di cultura del borgo e Palazzo Consoli (o Pretorio) che ospita il MAEC, l’insieme dei musei cittadini.

MAEC - Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona

Nei piani sotterranei e superiori di Palazzo Consoli sono raccolte le opere del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC), la biblioteca dell’Accademia e l’Archivio Storico comunale. Nelle sale a piano terra esterne al palazzo ci sono, a rotazione, mostre dedicate all’arte contemporanea. Per chi ama la civiltà etrusca il MAEC è un vero paradiso. Qui sono raccolti alcune delle testimonianze più significative di questo straordinario popolo che in questi territori ha vissuto per millenni. Il museo è diviso in due sezioni principali: quello dell’Accademia Etrusca la più importante istituzione culturale cittadina e il Museo della città che raccoglie opere della Cortona Etrusca e romana. Tra le opere da non perdere il lampadario etrusco in bronzo, la Musa Polimnia, ceramiche e bronzi etruschi e romani, materiali archeologici provenienti dalla città e dal territorio. Nella sezione medievale c’è una straordinaria opera di Luca Signorelli pittore di Cortona. Raffigura la Vergine con il Bambino, circondata da Santi legati alla città di Cortona, Michele, Vincenzo, Margherita e Marco. Il museo ospita anche le opere dell’artista futurista Gino Severini tra cui una straordinaria Maternità.

Il Duomo

Dietro la facciata austera sono conservate alcune opere importanti: la Madonna della Manna, in terracotta dipinta del XV secolo, l’Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona, un crocifisso ligneo seicentesco di Andrea Sellari e una tela seicentesca di Lorenzo Berrettini raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. Nella navata destra ci sono due tele seicentesche di Raffaello Vanni (Trasfigurazione) e Lorenzo Berrettini, (Morte di San Giuseppe). Molto importante è anche la Madonna del Pianto, opera in terracotta dipinta di un ignoto artista del XIII secolo. Qui erano ospitate due opere fondamentali ora al Museo Diocesano: la Maestà di Pietro Lorenzetti e l’Assunzione della Vergine di Luca Signorelli.

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Cortona si trova nel complesso composto dall’ex Chiesa del Gesù e da un oratorio, o chiesa inferiore. Nei due spazi sono raccolte alcune opere straordinarie degli artisti cortonesi. L’

Annunciazione

e il

Trittico di Cortona

del Beato Angelico

valgono da sole la visita a Cortona ma il museo raccoglie anche 9 opere di Luca Signorelli tra cui il magnifico Compianto sul Cristo morto. Ma ci sono anche la Maestà, La Croce sagomata e il Crocifisso di

Pietro Lorenzetti.

Inoltre opere di Giuseppe Maria Crespi, Andrea del Sarto e del Sassetta (Polittico di San Domenico di Cortona).

Il Santuario di Santa Margherita

Un luogo di culto a cui sono molto legati i cortonesi è la chiesa dedicata a Santa Margherita, nata e vissuta a Cortona. Dietro la facciata severa per molti secoli erano custoditi affreschi bellissimi di cui restano poche tracce nel Museo Diocesano. La chiesta ospita il Monumento funebre di Santa Margherita, le sue spoglie e il crocifisso sacro che avrebbe parlato alla santa.

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