
Piccolo Relais Galletto di Marzo località vocabolo Casella II n°127 (Borgarucci) Paciano (Pg) Tel: +39 349 0803800
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Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi, tanto degli edifici quanto del tessuto urbano, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale.
Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Assisi, oltre agli edifici di culto di così grande importanza da non poter essere considerati suo patrimonio esclusivo, come la Basilica di San Francesco, il turista potrà visitare anche la Basilica di Santa Chiara e la Chiesa di San Pietro.
La prima eretta in forme gotiche fra il 1257 e il 1265, la seconda di poco più antica, decorata da un elegante portale mediano e tre rosoni. Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino, mantiene inalterata una splendida facciata con sculture e rilievi; l'interno, invece, ha subito nei secoli interventi di ricostruzione che ne hanno stravolto l'impianto originario del XIII secolo
Sulla Piazza del Comune di Assisi, posta sull'antica area del foro, troviamo il Palazzo dei Priori del 1337, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il tempio di Minerva, costruito durante il periodo augusteo con pronao, colonne e capitelli corinzi ancora intatti. Nelle vicinanze sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco, come l 'Eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco di querce e lecci sulle pendici del Subasio e il Convento di San Damiano, sorto intorno all'oratorio nel quale la tradizione vuole che il Crocifisso abbia parlato al Santo. Nella pianura, infine, l'imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli è stata costruita su progetto dell'Alessi fra il 1569 e il 1679 per proteggere la Cappella della Porziuncola, il povero ritrovo dei primi frati francescani.
Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che la sua bellezza vada al di là di un breve e, per forza di cose, incompleto elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di San Francesco di Assisi hanno reso unici nel mondo.




Assisi è conosciuta per essere la città che ha dato la vita a San Francesco e Santa Chiara e si identifica perfettamente in quella vasta gamma di città da visitare dal punto di vista storico, artistico e religioso.
Basilica di San Francesco
la Basilica di San Francesco. Il santuario è costituito da due Basiliche sovrapposte, quella Inferiore datata 1228-1230, quella Superiore conclusa nel 1253 al e da una Cripta dove sono collocate le spoglie del Santo.
La Basilica Inferiore, conserva sulle pareti della navata centrale alcuni affreschi raffiguranti Storie della vita di San Francesco e storie della Passione di Cristo. Proseguendo lungo la navata si aprono numerose cappelle dipinte per mano di pittori famosi come Simone Martini, Dono Doni e non ultimo, Giotto.
A metà della navata centrale, attraverso due rampe, si scende alla Cripta in cui vengono custodite, in un sarcofago di pietra, le spoglie del Santo Francesco d’Assisi. Questo luogo, il più spoglio e povero di arte, è il cuore della basilica.
La basilica superiore presenta una facciata semplice a "capanna", la parte alta è decorata con un grandioso rosone centrale con ai lati i simboli in rilievo degli Evangelisti. La parte bassa è impreziosita dall'imponente portale, sul lato sinistro della facciata, invece, venne aggiunta nel Seicento, la Loggia delle Benedizioni, da cui si mostrava il Velo santo della Madonna. Sul medesimo lato, successivamente alla costruzione della chiesa superiore, venne eretto il campanile. L'architettura interna della basilica superiore, mostra i caratteri tipici del gotico italiano. La basilica superiore è adibita alle funzioni liturgiche di carattere ufficiale, come testimonia la presenza del trono papale nell'abside. La basilica superiore fu modello e ispirazione per le successive Chiese francescane.
Piazza del Comune
facilmente raggiungibile da via S. Francesco, il centro di Assisi, dove si affacciano tutti i palazzi più importanti della città tra cui spicca il Tempio di Minerva, tempio di origine romana, che conserva perfettamente dopo più di 2000 anni, le sei colonne corinzie e l’intera facciata.
Basilica di santa Chiara
la Basilica di Santa Chiara, eretta su di una preesistente basilica dedicata a San Giorgio, la quale ospita, al suo interno, le reliquie dell'omonima santa e il Crocifisso che parlò a San Francesco.
Rocca Maggiore
Posta su di un'altura, la Rocca è l'unico castello esistente ad Assisi, da qui si possono scattare delle foto da cartolina poiché, il panorama mozzafiato, è degno di essere immortalato.
Chiesa di San damiano
la Chiesa di San Damiano, luogo in cui si sono svolte le vicende più importanti che hanno coinvolto le vite di San Francesco e Santa Chiara. In questo luogo di culto e di grande suggestione, il Crocifisso parlò al Santo chiedendogli di riparare la sua casa. Sempre qui San Francesco compose il famoso “Cantico delle Creature”.
Basilica di Santa Maria degli Angeli
l'imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli, la quale ospita, al suo interno, la Porziuncola, simbolo nodale per l'ordine dei frati francescani, luogo in cui il Santo si ritirava in preghiera.
Eremo delle Carceri
Spostandosi dal centro, un po' distante ma sicuramente interessante, consigliamo di visitare l'Eremo delle Carceri, situato sulle pendici del Monte Subasio. Quest’Eremo isolato, era il luogo preferito da San Francesco per ritirarsi in preghiera. Benché isolato rispetto al contesto di Assisi, nei secoli è rimasto senz'altro meta di molti pellegrini che ne raccontano esperienze affascinanti.




Oltre a questi luoghi sacri, Assisi conserva ancora oggi molti monumenti di età romana, poiché questa divenne un importante centro economico e sociale dell'Impero. Nel corso dei secoli successivi Assisi ha sempre mantenuto la sua importanza e ancora oggi si presenta come una fiorente cittadina simbolo della pace nel mondo. I numerosi palazzi Signorili, le biblioteche comunali, i viottoli stretti e il colore verde delle colline umbre fanno da cornice alla città di San Francesco.





Agli Umbri, che secondo molti studiosi fondarono Spello, subentrarono i Romani: elevata a municipio nel 90 a.C. fu rifondata con il titolo di Colonia Julia Hispellum all'inizio del regno di Augusto; a questa fase risale la definitiva strutturazione dell'impianto urbano.
Dopo la caduta dell'Impero Romano fu distrutta dai Goti di Totila ed entrò a far parte del Ducato Longobardo di Spoleto.
Nel XII secolo divenne Comune indipendente. Verso la fine del XIV secolo fu sotto i Baglioni di Perugia dove restò fino al 1583, quando, dopo un'epoca di intensa attività artistica in cui la città si arricchì di capolavori rinascimentali del Pinturicchio, Perugino e dell'Alunno, entrò a far parte dello Stato Pontificio sotto il cui dominio, salvo la parentesi napoleonica, rimase fino al 1860.




Spello unisce al suo carattere medievale, con vicoli tortuosi e antiche case in pietra, numerose testimonianze di epoca romana, come la cinta muraria, lungo il cui tracciato si aprivano le porte ancora ben conservate, i resti del teatro, dell'anfiteatro e delle terme. L'abitato è ancora circondato da mura, erette nel 1360 inglobando parte della cinta romana e tre splendide porte: porta Consolare (I secolo a.C.), la porta Urbica (o porta San Ventura) e la porta Venere di età augustea, costruita a foggia di arco trionfale, con ai lati le due torri cosiddette di Properzio a pianta dodecagonale.
Tra gli edifici religiosi è notevole la chiesa di Santa Maria Maggiore (XII-XIII secolo), con grandi tesori d'arte all'interno: sul lato sinistro della navata la splendida cappella Baglioni decorata con affreschi del Pinturicchio e impreziosita da un pavimento in maiolica di Deruta (1566) oltre a dipinti del Perugino. Del Pinturicchio (con largo aiuto di Eusebio da San Giorgio) è anche la grande tavola Madonna e Santi (1508) custodita nella duecentesca chiesa di Sant'Andrea, che conserva anche un Crocifisso di scuola giottesca, ed è esposto il corpo del Beato Andrea Caccioli, compagno di San Francesco.
Oltre al palazzo Comunale, sede della Biblioteca (fondo antico), dell'Archivio storico e dell'Accademia di Studi Costantiniani, sono da visitare palazzo Baglioni (1358), palazzo dei Canonici, sede della Pinacoteca, e la chiesa di San Lorenzo (XII secolo), che conserva un prezioso tabernacolo in marmo, opera monumentale dello scultore Flaminio Vacca (1587).
Nei dintorni l'interessante chiesa di San Claudio, bellissimo esempio di architettura romanica, la chiesa di San Girolamo con annesso convento, complesso edificato nel 1472 con il finanziamento di Braccio II Baglioni, signore di Spello, Villa Fidelia di origine cinquecentesca poi notevolmente trasformata e ampliata nei secoli XVIII e XIX, edificata sul luogo di un grandioso santuario ellenistico dedicato a diverse divinità, tra cui certamente Venere. La villa ospita una ricca collezione di quadri, sculture, oggetti di antiquariato.
Il complesso di San Girolamo si colloca nella parte più suggestiva del territorio: la zona, a ridosso del monte Subasio, è caratterizzata da una vegetazione che in modo naturale ha seguito nel corso degli anni la morfologia del monte, sviluppandosi in modo omogeneo alle peculiarità ambientali e naturalistiche del luogo.





E' conosciuta soprattutto per il vino, ma l'incantevole posizione geografica in cui si trova le ha procurato l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria”. Dai suoi belvedere si scopre infatti una parte dell’Umbria e si ammirano tutto intorno i centri di Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Bevagna. In lontananza, si scorgono i rilievi dell’Appennino, del Subasio e dei Monti Martani, ma quello che colpisce maggiormente sono le colline ricoperte di oliveti e di vigneti!




Montefalco racchiude un ricco patrimonio d'arte che ne fa un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra, a cominciare dalla chiesa di San Francesco, oggi Museo, costruita dai frati minori conventuali tra il 1335 ed il 1338. Il museo si articola in tre spazi espositivi: l'ex chiesa, nota in tutto il mondo per il ciclo di affreschi realizzati dal 1450 al 1452 da Benozzo Gozzoli raffigurante le Storie della vita di San Francesco, dove si conservano una Natività del Perugino (inizio XVI secolo), e affreschi di scuola umbra, la Pinacoteca, con opere di Francesco Melanzio, Antoniazzo Romano e dipinti di scuola umbra dal ‘300 al ‘700, e la cripta, con reperti archeologici, altre sculture e frammenti di varie epoche.
Compatta la cerchia delle sue mura, la cinta Duecentesca, restaurata nel XIV secolo con interventi di Lorenzo Maitani e ancora oggi ben conservata. Il tessuto medievale del borgo è dominato dalla mole della chiesa di Sant'Agostino, costruita insieme al convento nella seconda metà del XIII secolo sopra un piccolo edificio intitolato a San Giovanni Battista con all'interno affreschi della scuola di Ambrogio Lorenzetti e Bartolomeo Caporali.
Le residenze signorili sono concentrate nella centrale piazza del Comune e nelle immediate vicinanze: lungo il corso oltre al quattrocentesco palazzo Pambuffetti si ricordano palazzo Tempestivi, eretto nel XVI secolo con portale a bugnato e oggi sede degli uffici comunali, e palazzo Langeli, da alcuni attribuito a Vignola con all'interno affreschi di scuola dello Zuccari. In piazza del Comune si trova il palazzo Comunale, costruito nel 1270, poi arricchito della loggia e dagli interventi ottocenteschi sulla facciata (con l'aggiunta della torre Campanaria e del fastigio di coronamento), la piccola chiesa di Santa Maria de Platea, tra gli edifici più antichi, utilizzata come prima sede delle riunioni pubbliche comunali. In piazza sono anche l'ex chiesa di San Filippo Neri poi trasformata in teatro, palazzo Senili e palazzo de Cuppis, del XVI secolo.
Da visitare la romanica chiesa di San Bartolomeo, con la vicina porta di Federico II del 1244, e la chiesa e convento di Santa Chiara con dipinti di scuola umbra del Trecento.
Nei dintorni sorgono la chiesa di Santa Illuminata (XVI secolo), con nicchie laterali affrescate da Francesco Melanzio, e il convento di San Fortunato (XV secolo) con chiesa affrescata da Benozzo Gozzoli e Tiberio d'Assisi.
Il territorio di Montefalco, insieme a quello dei Comuni Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Bevagna e Castel Ritaldi, fa parte dell'itinerario enogastronomico della strada del Sagrantino, un percorso per apprezzare uno dei vini più pregiati della terra umbra.
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